Si è tenuta ieri a Roma l’audizione della commissione Giustizia della Camera (presieduta dalla parlamentare ed ex magistrato Donatella Ferranti) sulla proposta di legge dell’onorevole Andrea Maestri avente ad oggetto la revisione della carta geografica giudiziaria. La Commissione ha ascoltato per circa due ore il presidente dell’Ordine degli avvocati di Napoli, Maurizio Bianco, il Procuratore vicario Nunzio Fragliasso, il presidente del Tribunale Napoli Nord Elisabetta Garzo e il presidente degli avvocati di Napoli Nord Gianfranco Mallardo sul progetto di riaccorpare gli uffici giudiziari di Afragola, Arzano, Casavatore e Casoria al Tribunale di Napoli.

Il territorio comprendente i quattro comuni con una popolazione di circa 200mila abitanti e 450 avvocati a tutt’oggi è afferito al Tribunale Napoli Nord ma da sempre ha manifestato insofferenza verso questa scelta e chiede oggi, attraverso associazioni giuridiche, sociali e culturali di tornare a far parte nuovamente della Città metropolitana di Napoli.

“Sono molteplici le cause che delegittimano l’assegnazione dei Comuni in questione al Tribunale di Napoli Nord – ha spiegato Maurizio Bianco, presidente degli avvocati napoletani – ad esempio la perdita di un presidio di legalità, la distanza territoriale tra i quattro comuni e il Tribunale di Aversa, l’imponente varietà di rapporti economici, sociali e culturali  che fondono quei territori con quello di Napoli, l’aumento dei costi in conseguenza dell’assegnazione ad un ufficio giudiziario distante decine di chilometri che compromette la sete di giustizia di quelle comunità, il cui esercizio risulta di fatto negato. Altro settore altamente problematico e disagiato è quello del civile ordinario: a Napoli il contenzioso è drasticamente diminuito mentre a Napoli Nord l’enorme numero di cause iscritte a ruolo paralizza la giustizia, dal momento che l’organico è insufficiente a recepire la domanda dell’utenza. Abbiamo quindi spiegato in Commissione perché siamo totalmente favorevoli alla richiesta di assegnazione degli uffici di Afragola, Arzano, Casavatore e Casoria al Tribunale naturale di Napoli: ciò dovrà naturalmente essere supportato da uno spostamento di risorse umane che possano garantire una giustizia più snella ed efficiente”.

Il parere della commissione Giustizia verrà espresso nel giro di qualche settimana, la discussione nelle aule parlamentari invece sarà di competenza della prossima legislatura.