Cari Colleghi,

Vi comunico che giovedì 12 ottobre alle ore 11.30, presso la sala Auditorium del Nuovo Palazzo di Giustizia, si terrà il Convegno sul tema “La procedura di composizione della crisi da sovraindebitamento ed il ruolo dell’Organismo istituito presso il Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Napoli.

La grave crisi economica ha portato alla crescita dell’interesse verso gli strumenti di risoluzione della crisi da parte di una platea di destinatari molto ampia, tra cui le imprese non fallibili, i lavoratori autonomi, nonché i numerosissimi consumatori che accedono ai vari strumenti di credito al consumo, senza riuscire successivamente a restituire le somme dovute: ciascuno di essi può essere accompagnato in un percorso di composizione della crisi con l’ausilio di un gestore della crisi, in parte dilazionando ed in parte riducendo le somme dovute a vario titolo a fornitori, banche, erario, enti previdenziali, sulla base delle possibilità reddituali o patrimoniali residue ed a determinate condizioni.

È così che la legge sul sovraindebitamento è sempre più conosciuta da imprese, consumatori e professionisti che ottenegono l’esdebitazione.

Nelle procedure di sovraindebitamento il debitore deve essere assistito da un Organismo di composizione delle crisi - iscritto in un Registro del Ministero della Giustizia - che garantisce la formazione e la gestione dell’elenco dei gestori iscritti e la determinazione dei compensi e dei rimborsi spese spettanti a carico dei soggetti che ricorrono a tali procedure.

L’Organismo istituito dal COA di Napoli rappresenta anche, dal punto di vista professionale, un’opportunità per gli Avvocati: i debitori, oltre che a rivolgersi ad un Avvocato per la valutazione di tutta la situazione debitoria, potranno rivolgersi all’ Organismo di composizione della crisi (OCC) del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati, composto da Gestori della crisi, il cui ruolo sarà ricoperto dagli Avvocati iscritti.

In definitiva, appare evidente che tali procedure prevedono un ruolo centrale dell’Avvocato: il grande tecnicismo della materia, infatti, impone al debitore di avvalersi dell’ausilio di un difensore nella valutazione della propria situazione debitoria in rapporto al patrimonio di cui dispone e nella predisposizione di un piano o accordo che possa essere accettato. Diversamente, non è assicurato il buon fine di tali procedure, che possono, effettivamente, dare una svolta positiva alla vita di chi si è troppo indebitato.

Di contro, un altro Avvocato può essere gestore della crisi: nel qual caso, ha il compito di assumere ogni iniziativa volta a comporre la crisi da sovraindebitamento che venga prescritta dalla legge.

Cordiali Saluti

Il Presidente del Consiglio

dell’Ordine degli Avvocati di Napoli

Avv. Armando Rossi