Il Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Napoli, in persona del suo Presidente Armando Rossi, condanna il vile attentato terroristico di Manchester e sottolinea lo sdegno contro tutti gli attentati di violenza, volti ad infondere terrore nell’opinione pubblica per raggiungere qualsivoglia scopo politico o socio-economico. Allo stesso tempo il COA partenopeo è indignato di fronte alle continue morti nel mar Mediterraneo, le ultime registratesi al largo della costa libica. E ciò è avvenuto a pochi giorni di distanza dalla riapertura da parte dell’Avvocatura italiana dell’hotel Imperial di Sousse, teatro dell’attentato terroristico di due anni fa, con un gesto concreto di solidarietà, ma anche simbolico e di fiducia nei confronti della giovane democrazia tunisina, che sta compiendo un faticoso ma proficuo percorso di rinnovamento e di riforma delle proprie istituzioni.

Guardare la cartina geografica dell’Africa vuol dire guardare il futuro dell’Europa. Il futuro di noi tutti. Perché? Sono i numeri a dirci perché. Nella sola Africa subsahariana vivono oggi circa 962 milioni di persone. Tra meno di vent’anni, queste raddoppieranno superando quota 1 miliardo e 565 milioni. Non ci vuole uno scienziato per immaginare dove volgeranno lo sguardo i giovani africani di domani senza una reale prospettiva di vita o di un lavoro dignitoso, repressi da regimi autoritari, povertà diffusa e terrorismo: verso l’Europa. Di fronte a questi numeri, propagandare la soluzione dei muri, degli sbarchi zero o della chiusura dei confini è semplicemente senza senso.

Quello di cui l’Europa ha bisogno è una strategia di medio-lungo periodo che guardi al continente africano come un vero partner. Occorre passare dal ruolo di donatori a quello di fautori di politiche. Occorre cambiare radicalmente approccio e mettere in pratica un grande piano di sviluppo dell’UE per il continente africano. Non più solo soldi, quindi ma investimenti. Il nostro impegno come Avvocatura napoletana è rivolto anche all’apertura di canali legali e sicuri per i migranti. Ma il punto nodale è: o si sradicano le cause che spingono tanti giovani, uomini e donne a mettere la vita nelle mani dei trafficanti della morte e scafisti senza scrupoli, oppure ben presto, in meno di una generazione, la vecchia Europa dovrà fare i conti con una pressione migratoria questa volta sì davvero incontrollata e incontrollabile. Educazione, sviluppo, investimenti, lotta al terrorismo, tutela dei diritti fondamentali e stabilità democratica: questa è la ricetta per assicurare un futuro all’Africa e alla nostra Europa.