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Biblioteca di Castel Capuano

La Biblioteca di Castel Capuano ha più di un secolo di vita. Fu, infatti, ufficialmente inaugurata il 19 luglio 1896
Fin dalla fondazione, questa istituzione e il patrimonio che vi è custodito esprimono il vincolo intellettuale che storicamente anima il rapporto fra magistrati e avvocati, secondo dinamiche di estensione delle collezioni che partono proprio dalle donazioni di questi ultimi e vivendo in simbiosi con gli sviluppi della cultura giuridica e forense della città di Napoli.

L’intero patrimonio librario – così raccolto e già sistemato nei locali attualmente occupati dalla Settima Sezione Civile del Tribunale di Napoli – nell’ottobre del 1936 fu stimato degno di una maggiore e più ampia sede proprio per iniziativa del sindacato degli Avvocati e dei Procuratori. La scelta cadde sull’odierno Salone delle conferenze, la grande Sala già luogo di riunione del Gran Consiglio ai tempi della regina Giovanna I e poi aula della Gran Corte Criminale, dove furono celebrati i processi del 1848 e venne condannato a morte nel 1857 Luigi Settembrini.

 

CASTEL CAPUANO
Da Reggia a Corte di Giustizia Voluto nel XII secolo da Guglielmo I il Normanno, Castel Capuano fu eretto a difesa della vicina Porta Capuana – la soglia della strada verso Capua da cui il nome – e fu ampliato da Federico II di Svevia nel 1231 per divenire residenza reale, rimanendo tale anche dopo la costruzione di Castel Nuovo avviata dagli Angiò fra 1279 e 1282. È a partire dalla dominazione angioina che Castel Capuano iniziò ad identificarsi con il potere legislativo e proprio perché vi fu stabilita la sede della Regia Camera della Sommaria, il principale organo amministrativo e giurisdizionale del Regno di Napoli. Argomenti correlati Le sale PHOTOGALLERY I 7 castelli di Napoli MAPPA A fine ‘400 fu incluso all’interno delle mura cittadine estese da Ferdinando I d’Aragona e, in linea con le riforme istituzionali operate durante tutto il regno aragonese, l’edificio continuò ad ospitare i diversi organi fiscali e giudiziari in cui venne articolata la Regia Camera della Sommaria – primo fra tutti il Tribunale Supremo – mentre le sale della Biblioteca furono destinate alle riunioni del Gran Consiglio. Al contempo cornice di sfarzosi festeggiamenti per le nozze di principi e regnanti, Castel Capuano viene ricordato anche come luogo di congiure e delitti, celebre quello del Gran Siniscalco Ser Gianni Caracciolo, il favorito della regina Giovanna II qui assassinato nel 1432. Carlo Coppola (attr.), Il Tribunale della Vicaria

Nel 1540 il viceré Pedro de Toledo lo trasformò nel Palazzo della Vicaria – la funzione di governo proposta al potere giudiziario e presieduta dal Vicario del Regno – e vi riunì tutti i tribunali fino ad allora sparsi in diverse sedi della città, affidando agli architetti Ferdinando Manlio e Giovanni Benincasa le radicali trasformazioni di adeguamento della struttura a Corte di Giustizia. La storia di Castel Capuano come sede del potere giudiziario prosegue fino alla successiva età dei Borboni, quando fu sede della Gran Corte criminale. Qui furono infatti processati anche i rivoluzionari che parteciparono alla rivolta contro Ferdinando II nel 1848.

LA BIBLIOTECA DIGITALE
Il progetto di digitalizzazione del patrimonio La digitalizzazione e messa in rete del patrimonio librario della Biblioteca di Castel Capuano rientra nel più ampio Progetto “Legalità e rispetto: il mondo digitale ne favorisce la diffusione la conoscenza”, realizzato con il contributo del Piano Operativo Regionale di Regione Campania e finanziato nell’ambito delle direttive europee a sostegno dell’attività per la tutela e la diffusione dei beni archivistico-librari. Frutto di un virtuoso partenariato pubblico-privato, il progetto cui l’Ente Biblioteca di Castel Capuano “Alfredo De Marsico” ha ritenuto di partecipare risponde all’esigenza di conservare e tramandare elementi preziosi della memoria culturale e giuridico-istituzionale, avviando un’opera più incisiva, strutturata e moderna di valorizzazione del proprio patrimonio, per consentirne la fruizione nella rete globale della cultura anche a scopo educativo. Argomenti correlati Strumenti di consultazione online Impostazione progettuale A livello di infrastruttura tecnologica, il progetto integra un motore di ricerca per il filtraggio e il raggruppamento dei materiali documentali in base al contenuto delle schede del catalogo e una Biblioteca digitale dove gli utenti possono consultare le opere digitalizzate. La Biblioteca digitale si presenta come versione dematerializzata e speculare rispetto a una parte significativa del patrimonio materiale e cartaceo custodito nella Biblioteca fisica, una parte significativa per il pregio storico ma soprattutto per le esigenze di conservazione e tutela. Il software predisposto per la catalogazione e la pubblicazione online delle opere e dei loro dati di schedatura è conforme agli standard vigenti nel Servizio Bibliotecario Nazionale (ICCU,ICCD), si offre infatti come sistema web centralizzato di catalogazione e al contempo è interoperabile rispetto ad Internet Culturale e Cultura Italia, collettori online del Ministero dei beni e delle attività culturali.

Link al sito http://www.bibliotecastoricadicastelcapuano.it/

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